Venerdì 19 aprile 2019
ORE 07:00 Quasi maestri. Seconda stagione (pt.3)

L’ADDESTRATORE DI CAVALLI Lorenzo Campedelli ha la passione per i cavalli sin da quando era bambino. La sua vita da “quasi maestro” è immersa nella natura: qui sta riscoprendo la coltura della terra con trazione animale, per non appesantire troppo il terreno e per rigustare i sapori di una volta.

ORE 07:15 E vissero felici e contenti (pt.5)

NUNZIA E REMO. In questa nuova puntata i protagonisti ci racconteranno di come si sono conosciuti e di come sia stato difficile far accettare la loro relazione ai genitori. Ma ci racconteranno anche di come si viveva in Trentino subito dopo la guerra e i tanti momenti felici trascorsi insieme nella loro lunga storia d'amore.

ORE 09:00 Unitaria-mente (pt.7)

CARLO TAMANINI Di famiglia filo-italiana in un Trentino ancora austro-ungarico, Carlo è figura di liberale d’altri tempi, vivace e poco incline al conformismo. Qui narra della sua professione di farmacista, vissuta con impegno, e della mai sopita passione civile.

ORE 11:00 L'ultimo anno 1917-1918 (pt.1)

SANGUE, MERDA E FANGO: L’ESPERIENZA DEI SOLDATI NELLE TRINCEE Tre parole riassumono l'esperienza dei soldati nelle trincee della Grande Guerra, un vissuto fatto di orrore, paura, alienazione, brutalità, sporcizia, un letamaio materiale che consuma fisicamente, moralmente e psicologicamente i combattenti. Un programma di Lorenzo Gardumi.

ORE 11:10 Le vite degli altri (pt.17)

ANTONIO SALVOTTI, L’INQUISITORE DI SILVIO PELLICO Il nome di Antonio Salvotti è legato ai processi contro i «cospiratori» italiani, che portarono alla condanna di Silvio Pellico, Federico Confalonieri, Pietro Maroncelli e di altri protagonisti dell’insurrezione italiana. Fu un giudice molto severo al servizio degli Asburgo.

ORE 15:00 Quasi maestri. Seconda stagione (pt.3)

L’ADDESTRATORE DI CAVALLI Lorenzo Campedelli ha la passione per i cavalli sin da quando era bambino. La sua vita da “quasi maestro” è immersa nella natura: qui sta riscoprendo la coltura della terra con trazione animale, per non appesantire troppo il terreno e per rigustare i sapori di una volta.

ORE 15:15 E vissero felici e contenti (pt.5)

NUNZIA E REMO. In questa nuova puntata i protagonisti ci racconteranno di come si sono conosciuti e di come sia stato difficile far accettare la loro relazione ai genitori. Ma ci racconteranno anche di come si viveva in Trentino subito dopo la guerra e i tanti momenti felici trascorsi insieme nella loro lunga storia d'amore.

ORE 17:00 Unitaria-mente (pt.7)

CARLO TAMANINI Di famiglia filo-italiana in un Trentino ancora austro-ungarico, Carlo è figura di liberale d’altri tempi, vivace e poco incline al conformismo. Qui narra della sua professione di farmacista, vissuta con impegno, e della mai sopita passione civile.

ORE 20:30 Turisti Km0. Terza stagione (pt.2)

VALSUGANA Cominciamo da Forte Colle delle Benne, situato sul colle che sovrasta il lago di Levico, per poi proseguire verso Pergine alla chiesa della Natività di Maria. infine spostandoci in direzione Canezza scopriamo il Museo del Paracarro, sicuramente tra i più originali dell’intera regione!

ORE 20:40 Donne di montagna (pt.6)

VILMA CAPPELLETTI, GIOVANNA AVANCINI E MARIA TERESA BERTOLDI. La ricetta della torta di mele di Vilma è da molti anni la stessa, imparata nella cucina di un rifugio sulle sue montagne, quelle che da bambina percorreva con le mucche. Giovanna da giovane avrebbe voluto vivere in città ma, come molte altre ragazze di Lavarone, ha poi trovato lavoro nell'accoglienza turistica.

ORE 22:00 Turisti Km0. Terza stagione (pt.2)

VALSUGANA Cominciamo da Forte Colle delle Benne, situato sul colle che sovrasta il lago di Levico, per poi proseguire verso Pergine alla chiesa della Natività di Maria. infine spostandoci in direzione Canezza scopriamo il Museo del Paracarro, sicuramente tra i più originali dell’intera regione!

ORE 22:10 Donne di montagna (pt.6)

VILMA CAPPELLETTI, GIOVANNA AVANCINI E MARIA TERESA BERTOLDI. La ricetta della torta di mele di Vilma è da molti anni la stessa, imparata nella cucina di un rifugio sulle sue montagne, quelle che da bambina percorreva con le mucche. Giovanna da giovane avrebbe voluto vivere in città ma, come molte altre ragazze di Lavarone, ha poi trovato lavoro nell'accoglienza turistica.