Venerdì 25 settembre 2020
ORE 07:30 LAB 50

FEMMINISMO E MEMORIA. I documenti, le foto e le voci delle attiviste nella ricostruzione della seconda ondata femminista che, a partire dal ’68, da Trento si è diffusa in tutta Italia. Una giornata di studi per ripercorrere le memorie del femminismo e presentare i risultati del progetto di ricerca FemMe, coordinato da Elisa Bellè e finanziato da Fondazione Caritro.

ORE 09:00 Le case del sole (pt.5)

VICINO E LONTANO Pietro Kuciukian e Ivana Franceschi ci guidano tra i resti e le memorie del “Sanaclero”, sanatorio adibito alla cura dei religiosi malati di tubercolosi che provenivano da tutto il mondo. Un programma a cura di Micol Cossali, in collaborazione con Mnemoteca del Basso Sarca.

ORE 15:30 LAB 50

FEMMINISMO E MEMORIA. I documenti, le foto e le voci delle attiviste nella ricostruzione della seconda ondata femminista che, a partire dal ’68, da Trento si è diffusa in tutta Italia. Una giornata di studi per ripercorrere le memorie del femminismo e presentare i risultati del progetto di ricerca FemMe, coordinato da Elisa Bellè e finanziato da Fondazione Caritro.

ORE 17:00 Le case del sole (pt.5)

VICINO E LONTANO Pietro Kuciukian e Ivana Franceschi ci guidano tra i resti e le memorie del “Sanaclero”, sanatorio adibito alla cura dei religiosi malati di tubercolosi che provenivano da tutto il mondo. Un programma a cura di Micol Cossali, in collaborazione con Mnemoteca del Basso Sarca.

ORE 21:00 Qui e ora (pt.4)

TECNOLOGIE. L'arte ha da sempre strizzato l'occhio alla tecnologia: nelle performance selezionate da Oriente Occidente Dance Festival e Centrale Fies le tecnologie rappresentano non solo il mezzo per realizzare spettacoli sempre più avveniristici ma anche il tema dell'opera stessa, in una riflessione ora distopica, ora amara, ora divertita del futuro che verrà.

ORE 22:30 Qui e ora (pt.4)

TECNOLOGIE. L'arte ha da sempre strizzato l'occhio alla tecnologia: nelle performance selezionate da Oriente Occidente Dance Festival e Centrale Fies le tecnologie rappresentano non solo il mezzo per realizzare spettacoli sempre più avveniristici ma anche il tema dell'opera stessa, in una riflessione ora distopica, ora amara, ora divertita del futuro che verrà.