30:4

Siamo nell'Alto Primiero, Remo Fedrizzi (di Segonzano) è la più giovane guardia forestale della zona. Il 4 novembre, giornata delle forze armate, l'alluvione lo sorprende al bar assieme ai colleghi. Scatta subito l'allarme.

26:58

Siamo a Imèr, Pietro Boninsegna lavora nella falegnameria di famiglia ed è volontario dei Vigili del Fuoco. Il giorno 4, alle prime avvisaglie, è già in prima linea: inizialmente sulle sponde del torrente, poi tra le strette strade dell'abitato invase dalle frane.

24:12

Siamo a Imèr, Pietro Boninsegna lavora nella falegnameria di famiglia ed è volontario dei Vigili del Fuoco. Il giorno 4, alle prime avvisaglie, è già in prima linea: inizialmente sulle sponde del torrente, poi tra le strette strade dell'abitato invase dalle frane.

24:27

Siamo a Imèr, Pia Gaio ha 26 anni. È madre di due figlie e vive con il marito ed i suoceri in una antichissima casa. Il 4 novembre tutti i vicini, circa 40 persone, si radunano da Pia convinti che la secolare presenza dell'edificio sia garanzia di sicurezza. Ma il terreno a monte cede e il fango carico di sassi e tronchi sbatte contro la casa e la invade.

24:25

Paolo Cavagnoli ha 29 anni. Viene mandato a Primiero da Trento come responsabile provinciale della distribuzione e raccolta degli aiuti. Arriva in valle in elicottero il 6 novembre, ripartirà i primi di dicembre dopo aver girato in lungo e in largo le aree disastrate, dopo aver visitato numerose volte tutti i paesi, dopo aver incontrato e aiutato le famiglie bisognose di Primiero.

7:26

Le precipitazioni che innescarono l'alluvione furono l'ultimo di una serie di fattori di rischio: un'estate particolarmente piovosa, lo scioglimento della neve caduta copiosa in quota, le forti raffiche di vento che abbatterono quasi 95.000 metri cubi di legname.

7:16

Viene definita economia di sussistenza: si mangia quel che si produce. Scarsi sono gli scambi e il commercio. Questo tipo di economia fu scardinata a Primiero nel secondo dopoguerra grazie ad una maggior mobilità, alle innovazioni tecnologiche e all'avvento del turismo. Questa trasformazione economica e sociale esplose negli anni '60 anche grazie all'alluvione.

6:36

Stimare i danni di un'alluvione è difficile. Per Primiero è possibile calcolare 1,5 miliardi di perdite economiche. Andarono infatti distrutte: 16 attività produttive (principalmente segherie), più di 40 abitazioni, 14 ponti principali e molti ponti secondari, chilometri di strade, gran parte delle fognature e degli acquedotti. Anche l'agricoltura subì ingenti danni.

7:45

A cinquant'anni dall'alluvione viene spontaneo chiedersi se un evento simile possa ripetersi.

8:36

Gli interventi del 1966 furono basati, almeno nei primi momenti, sull'improvvisazione generosa di singoli e di gruppi. Un momento drammatico si trasformò in un importante esempio di solidarietà. Un programma a cura di Angelo Longo; riprese e montaggio di Andrea Colbacchini.