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Un allestimento espositivo richiede sempre una preparazione, un confronto, un dialogo tra professionalità e competenze diverse, ma tutte sinergicamente impegnate nel progetto, una rete di collaborazioni che mescola proficuamente gli aspetti storico-scientifici a quelli tecnico-realizzativi, più pratici e più materiali, ma non meno importanti e affatto secondari.

12:39

La guerra come potente fattore di modernizzazione/emancipazione della donna convive con un'immagine tradizionale, rassicurante e consolatoria dell'universo femminile. Durante il conflitto, la donna diventa sia soggetto attivo sia oggetto passivo, non di rado corpo abusato e violentato. Un programma di Lorenzo Gardumi, con la partecipazione di Quinto Antonelli e Luciana Palla.

12:23

Il crollo di ogni ipotesi di guerra breve e vittoriosa comporta la mobilitazione totale di tutte le forze vive della nazione e lo sfruttamento delle risorse esistenti, materiali e umane. Un'operazione che implica il controllo politico-sociale delle masse chiamate a sostenere lo sforzo bellico. Un programma di Lorenzo Gardumi, con la partecipazione di Quinto Antonelli e Luciana Palla.

11:58

Per mobilitare la società e convincere i soldati della necessità di uccidere il nemico, governi e apparati propagandistici demonizzano l'avversario dipingendolo come barbaro e animale. In realtà, la guerra risveglia istinti primordiali che trasformano gli stessi soldati in «belve assetate di sangue». Un programma di Lorenzo Gardumi, con la partecipazione di Quinto Antonelli e Luciana Palla.

12:4

La guerra rappresentata dalla propaganda e la guerra reale, quella vissuta dai soldati in prima linea, un confronto tra due realtà inconciliabili perché la prima idealizza e mistifica il campo di battaglia per nasconderne l'essenza tragica e sanguinosa, il corpo dei soldati deturpato dalla violenza bellica. Un programma di Lorenzo Gardumi, con la partecipazione di Quinto Antonelli e Luciana Pa

12:35

Tre parole (sangue, merda e fango) riassumono l'esperienza dei soldati nelle trincee della Grande Guerra, un vissuto fatto di orrore, paura, alienazione, brutalità, sporcizia, un letamaio materiale che consuma fisicamente, moralmente e psicologicamente i combattenti. Un programma di Lorenzo Gardumi, con la partecipazione di Quinto Antonelli e Luciana Palla.

27:31

L'occupazione è terminata. Il 3 luglio 1968 in una assemblea infuocata i nuovi docenti si presentano agli studenti. Sta per iniziare il nuovo corso sotto la guida di Francesco Alberoni. Tra controcorsi, assemblee e contestazioni l'anno accademico prende il via. Il 1968 finisce.

27:31

Da più di un mese l'università è l'epicentro in continua ebollizione di azioni e interventi che coinvolgono anche la vita cittadina. Una parte della città non vuole più i sociologi. L'università nata come una scommessa, un esperimento per l'Italia di domani, rischia il naufragio. Ma Bruno Kessler non ci sta. Il politico trentino rilancia. Chiama a Trento un nuovo direttore.

26:48

Facoltà occupata: è la terza volta. I trentini scoprono nelle pagine della cronaca cittadina che i sociologi hanno occupato di nuovo. È un inizio in sordina che porterà in 72 giorni allo scontro diretto tra la città e gli universitari. Dopo quelle incredibili settimane la piccola città di provincia non sarà più la stessa. Una serie ideata da Andrea Andreotti e prodotta da FilmWork.

27:27

Alla fine del 1967 Sociologia dichiara lo stato di agitazione. Le contestazioni contro i docenti sono all'ordine del giorno ma la direzione decide di non intervenire. Tutti sanno che qualcosa sta per accadere ma nessuno immagina che verrà ricordato come il '68. Una serie ideata da Andrea Andreotti e prodotta da FilmWork.