{"id":4265,"date":"2025-09-29T14:47:30","date_gmt":"2025-09-29T12:47:30","guid":{"rendered":"https:\/\/hl.museostorico.it\/historylabmagazine\/?p=4265"},"modified":"2025-09-29T14:47:30","modified_gmt":"2025-09-29T12:47:30","slug":"il-fiume-che-non-ce","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/hl.museostorico.it\/historylabmagazine\/storie-di-qui\/il-fiume-che-non-ce\/","title":{"rendered":"Il fiume che non c\u2019\u00e8"},"content":{"rendered":"\n<p>Difficile immaginare oggi Trento come una citt\u00e0 d\u2019acqua, con ormeggi, porti e chiatte che scivolano sul fiume. Il ponte di San Lorenzo &#8211; coperto secondo l&#8217;uso tedesco &#8211; fu l&#8217;unico ponte fisso in territorio trentino fino alla fine del XVIII secolo. I collegamenti tra le due sponde erano garantiti dai traghetti, che lavoravano all&#8217;altezza di Nomi-Calliano, Chiusole -Volano, Villa Lagarina-Rovereto, Isera-Sacco e Ravazzone \u2013 Marco.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Se si guardano le mappe che ritraggono Trento fino alla met\u00e0 dell&#8217;Ottocento, si presentava come una citt\u00e0 chiusa tra le mura e l\u2019Adige. Per molti secoli \u00e8 stata una citt\u00e0 stretta a forma di cuore, che cambia dimensione solo quando i grandi progetti di modernizzazione dell\u2019Impero Austroungarico raggiungono anche questo lembo della contea del Tirolo. A met\u00e0 Ottocento il progetto della linea ferroviaria per collegare le citt\u00e0 del Lombardo Veneto alle regioni interne dell\u2019Impero impone una revisione anche del tracciato dell\u2019Adige: le anse andavano rettificate, i pericoli delle alluvioni scongiurati. Per Trento significa che il corso del fiume viene allontanato dalle case, spostato verso ovest, pi\u00f9 vicino al dos Trento e al sobborgo di Piedicastello.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel 1854 cominciano i lavori per spostare il corso del fiume, per portarlo dove scorre tutt\u2019ora. Quando i lavori terminano, lasciano vicino al quartiere di San Martino un grande spazio vuoto dove prima scorreva l\u2019acqua. La Torre Verde non lambiva pi\u00f9 il fiume e il Comune apr\u00ec una piccola porta ogivale proprio dove prima passava l\u2019Adige.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma non si \u00e8 trattato solo di una mera questione di ingegneria fluviale.<\/p>\n\n\n\n<p>Fino alla met\u00e0 dell\u2019Ottocento la vicinanza del fiume Adige alle abitazioni condizionava la vita degli abitanti. In particolare quelli del borgo di San Martino, a nord del castello del Buonconsiglio, una specie di piccola appendice alla citt\u00e0 murata vera e propria. Nelle antiche cronache gli abitanti di San Martino sono chiamati \u00abgente acquatica\u00bb e sembra esistesse anche una corporazione che univa \u00abzattieri\u00bb e \u00abparoni de barca\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"954\" height=\"1280\" src=\"https:\/\/hl.museostorico.it\/historylabmagazine\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2025\/09\/2.-castello2-dimensioni-grandi.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-4268\"\/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Trient. Veduta panoramica di Pietro Marchioretto, calcografia. In Aldo Chemelli, Trento nelle stampe d\u2019arte, Provincia autonoma di Trento, Servizi Beni Culturali, Ufficio beni Librari e Archivistici, 1989.<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>C\u2019erano regole per l\u2019approdo delle barche e lo scarico delle merci dalle zattere ormeggiate ai piccoli moli ai piedi di Torre Verde, riconoscibili dalle stampe che precedono lo spostamento.<\/p>\n\n\n\n<p>Per secoli l&#8217;Adige \u00e8 stata una via d&#8217;acqua su cui scorreva il traffico di merci che provenivano dal Tirolo. Vicino a Bolzano, c&#8217;era un porto fluviale a Bronzolo; a Trento, si trovava nel quartiere di San Martino, ai piedi di torre Verde. Questo molo era riservato ai mercanti, perch\u00e9 anche se si trovava all\u2019esterno della cinta duecentesca della citt\u00e0, il borgo era comunque circondato da una seconda linea difensiva, costruita nel XV secolo.<\/p>\n\n\n\n<p>In occasione dell\u2019arrivo a Trento di visitatori importanti, potevano essere i familiari dell\u2019Imperatore o esponenti del clero di passaggio, i varchi nelle mura della citt\u00e0 potevano essere decorate. Un\u2019incisione di met\u00e0 del XVII secolo mostra la porta di San Martino, che si apriva verso Nord, ricoperta da decorazioni di carattere marino, che forse volevano proprio ricordare ai visitatori illustri il legame del quartiere con il fiume.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1280\" height=\"900\" src=\"https:\/\/hl.museostorico.it\/historylabmagazine\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2025\/09\/3.-castello3-dimensioni-grandi.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-4267\"\/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Ludovico Sardagna, Die grosse Triumphe Porte be\u00ff S. Martins Thor, 1652-1663. In Franco Cappelletti, Imago Tridenti, Biblioteca comunale di Trento, Trento 1996.<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Per trasportare le merci nella direzione della corrente (da Trento verso Rovereto), venivano usate le zattere, mentre per risalire il fiume (verso Bolzano) si usavano i burchi, imbarcazioni in legno lunghe dai 12 ai 20 metri, trainate da cavalli o buoi che camminavano lungo la riva. Gli stessi animali sarebbero ritornati nuovamente verso sud sulle zattere.<\/p>\n\n\n\n<p>Le merci venivano trasportate in botti, utili non solo per i liquidi perch\u00e9 la loro particolare forma permetteva di farle rotolare, rendendo facili e meno faticosi i loro spostamenti.<\/p>\n\n\n\n<p>Nell\u2019archivio storico del Comune di Trento \u00e8 conservato un fascicolo di carte che riguardano un\u2019indagine del Municipio per verificare la possibilit\u00e0 di utilizzare chiatte a vapore. La risposta di una ditta specializzata, datata 5 luglio 1843, spegne per\u00f2 le attese, perch\u00e9 \u201csi ritiene che l\u2019arte nautica che il progettato vapore non ha atto a percorrere all\u2019ins\u00f9 l\u2019Adige fino a Verona per esser in molti luoghi di poco fondo e per presentare il canale percoli ed impedimenti, potrei montare il fiume fino a Legnago, al pi\u00f9 fino a Ronco, luoghi sotto Verona. Che se tali difficolt\u00e0 si trovano da Chioggia Verona, molto maggiori se ne presentano da Verona a Trento nell\u2019attuale corso del fiume Adige\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Il problema della scarsa profondit\u00e0 delle acque riguardava anche le zattere e quando il livello dell&#8217;Adige era troppo basso per consentire l&#8217;accesso alle imbarcazioni, le zattere approdavano a sud della citt\u00e0, a valle del ponte di San Lorenzo, vicino al quartiere di Piedicastello.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>(Aggiornato al 30 settembre 2025)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Fino alla met\u00e0 dell\u2019Ottocento, Trento era strettamente legata al fiume Adige, che ne attraversava il centro e costituiva una vitale via di comunicazione e commercio. Il quartiere di San Martino, in particolare, era una tappa del traffico fluviale. Con la costruzione della ferrovia, l\u2019Adige fu deviato nel 1854 per motivi di sicurezza idraulica, allontanandolo dal centro cittadino. Questo intervento trasform\u00f2 radicalmente il paesaggio urbano.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":4266,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[34],"tags":[],"aree":[],"numeri":[58],"class_list":["post-4265","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-storie-di-qui","numeri-forte-come-lacqua"],"acf":[],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO Premium plugin v20.4 (Yoast SEO v27.5) - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-premium-wordpress\/ -->\n<title>Il fiume che non c\u2019\u00e8 - HistoryLabMagazine<\/title>\n<meta name=\"description\" content=\"Fino alla met\u00e0 dell\u2019Ottocento, Trento era strettamente legata al fiume Adige, che ne attraversava il centro e costituiva una vitale via di comunicazione e commercio. 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