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Il rilievo del Forte di Cadine, realizzato da una classe

Il Forte è un luogo che racconta la fortificazione del territorio trentino dalla seconda metà dell’Ottocento, esplorato dalla classe della classe 4CTB dell’indirizzo Costruzioni, Ambiente e Territorio dell’Istituto Tecnico Tecnologico “Buonarroti”, attraverso la stessa strumentazione che, in futuro, alcuni di loro utilizzeranno nella vita professionale.

La strumentazione utilizzata dalla classe

Il Forte, costruito tra il 1860 e il 1861, è una tagliata stradale con il compito di bloccare l’accesso a Trento e alla valle dell’Adige. All’inizio del 2018 ha ricevuto il Marchio del patrimonio europeo (European Heritage Label), assegnato ai siti che simboleggiano e celebrano gli ideali, i valori, la storia e l’integrazione europea.

Nella primavera 2025, studenti e studentesse hanno lavorato direttamente sul campo, sperimentando l’uso integrato di laser scanner, drone, stazione totale e GPS per acquisire punti di dettaglio e generare una nuvola tridimensionale dell’intero complesso.

Planimetria generale del forte, rilevata con il drone

Non è stato solo un esercizio tecnico, ma un’esperienza che ha permesso di unire competenze digitali e conoscenze storiche, mostrando come la tecnologia possa diventare uno strumento prezioso per analizzare il passato. Il progetto ha offerto agli studenti l’occasione di riflettere sul ruolo del forte nel sistema difensivo austriaco di fine Ottocento e sulle sue trasformazioni nel tempo, un modo coinvolgente di fare scuola, dove il rilievo topografico si trasforma anche in esperienza di educazione al patrimonio.

Immagine dall’alto di una delle stazioni del rilievo

Il risultato è un percorso immersivo che permette di visitare il Forte di Cadine anche a distanza:

Tavola finale

Il lavoro è stato coordinato dai docenti Alessandro Nicosia, Fabrizio Scilì Bellomo e Guido Chiogna, con il supporto tecnico-laboratoriale di Marcella Callegari. Fondamentale la disponibilità della dirigente scolastica Tiziana Rossi, che ha sostenuto con convinzione il progetto, e la collaborazione della Fondazione Museo Storico del Trentino, in particolare con Luca Caracristi, referente dell’Area educativa, che ha accolto con entusiasmo la proposta di valorizzazione.

(Aggiornato al 19  novembre 2025)