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Benedetta Tobagi. La Resistenza delle donne

Benedetta Tobagi. La Resistenza delle donne

Molte ragazze e donne scelsero la lotta partigiana per ribellarsi alle ingiustizie nel lavoro, all’esclusione dalla politica e soprattutto alla guerra, che aveva portato violenze, lutti e privazioni. Ma la resistenza era anche una posta di libertà, per trovare un posto nel mondo oltre il ruolo di madri e mogli. Trasmettere questa storia alla generazione successiva non fu facile: solo dagli anni ’70 i libri iniziarono a raccontare davvero il loro contributo, aprendo all’incontro con le protagoniste e i temi del femminismo. Ne riflette la storica Benedetta Tobagi, che sul tema ha scritto La Resistenza delle donne (Einaudi, 2022).

18 min

Fernanda Alfieri. Una categoria storica ingombrante

Fernanda Alfieri. Una categoria storica ingombrante

Quanto le categorie storiche possono adattarsi a più tempi e luoghi nella storia? La Resistenza è così caratterizzante di un periodo specifico che difficilmente il concetto può essere considerato come elemento interpretativo di qualcos’altro. Ne è convinta la storica Fernanda Alfieri che di “donne contro” in età moderna si è lungamente occupata. Professoressa all’Università di Bologna, la sua ricerca esplora la storia del matrimonio e della sessualità oltre alle relazioni fra scienza e religione. Per Einaudi ha pubblicato il suo primo romanzo storico, “Veronica e il diavolo” (2021).

10 min

Federica Muzzarelli. Tra documento e strumento di lotta

Federica Muzzarelli. Tra documento e strumento di lotta

La fotografia è un mezzo capace di catturare la realtà, di fissare in un attimo un’immagine e consegnarla alla “storia”. Ma è anche un’azione: può diventare un potente strumento di resistenza e di lotta, come è accaduto per il movimento femminista. Fotografarsi significa affermare la propria esistenza, mostrarsi in pubblico, rivendicare una presenza – e un ruolo – all’interno della società. In questo numero abbiamo intervistato Federica Muzzarelli, storica dell’arte e professoressa di storia della fotografia presso il Dipartimento delle Arti dell’Università di Bologna, dove è coordinatrice del centro di ricerca FAF – Fotografia Arte Femminismi.

15 min

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Olimpiade culturale, un programma multidisciplinare

Olimpiade culturale, un programma multidisciplinare

Le Olimpiadi hanno una valenza storica profonda sia nel mondo antico che in quello moderno, con significati storici, culturali, politici, sociali e simbolici di grande rilievo. Fondate ad Olimpia, nel 776 a.C. e ricostituite da Pierre de Coubertin ad Atene nel 1896. Ispirandosi all’antica tradizione greca, egli diventò padre dei Giochi Olimpici moderni e nel 1894 fondò il nostro Comitato Olimpico Internazionale (CIO). Pierre de Coubertin considerava lo sport non solo come strumento educativo per lo sviluppo del corpo, ma anche come una leva di sviluppo della mente, promuovendo il concetto di "mens sana in corpore sano".

5 min

Delitto Montesi, il primo “cold case” d’Italia

Delitto Montesi, il primo “cold case” d’Italia

Il caso della morte di Wilma Montesi può essere considerato il primo grande scandalo della Repubblica italiana. Non si tratta infatti solo di una vicenda giudiziaria ma di un intreccio tra la morte di una giovane donna, la “vita notturna” della capitale, il coinvolgimento della classe dirigente del tempo, lo scontro politico tra maggioranza e opposizione e interno alla Democrazia Cristiana, partito che all’epoca governava il Paese.

4 min

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