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Ledonneresistenti: un sito, un’associazione, tanti progetti

Quello che si scopre navigando il portale Ledonneresistenti.it è davvero una miriade di informazioni, dati, progetti. Fin dalle prime righe di presentazione si precisa che “Le donne hanno un loro modo di affrontare i problemi, molto efficace. […] Una particolare attenzione sarà da noi riservata ai problemi che riguardano la vita delle donne nel nostro paese e nel territorio, ancora non riconosciute, sottostimate, vessate, spesso vittime di violenza domestica, esse hanno invece sempre saputo dimostrare le tante doti che le contraddistinguono. Operare per abbattere stereotipi e barriere che relegano le donne in basso è fondamentale per lo sviluppo economico, civile e morale in Italia”.

“Ledonneresistenti” è innanzitutto un’associazione di promozione sociale e culturale con sede a Udine, fondata nel 2013. Il suo impegno è rivolto principalmente alle tematiche di genere; fa parte del Tavolo di coordinamento della Casa delle donne di Udine e progetta iniziative ed eventi collaborando anche con altre associazioni, non solo in Friuli Venezia Giulia.

Il fervore dell’attività de “Ledonneresistenti” appare evidente fin da subito nelle pagine web che raccolgono e descrivono le numerose azioni portate avanti con impegno ed entusiasmo nel corso degli anni, ma traspare ancor di più nella voce di Daniela Rosa, attuale presidente dell’Associazione, che abbiamo deciso di intervistare.
«I progetti realizzati da “Ledonneresistenti” sono davvero tanti – ammette Rosa –; mi limito a ricordare i più significativi. “Una disubbidienza civile. Le donne friulane di fronte all’8 settembre 1943” è stato realizzato con altre associazioni cittadine. Si tratta di una ricerca storica sulle prime forme spontanee di resistenza al nazifascismo da parte di donne di ogni età che, a partire da quel giorno, sono intervenute attivamente per portare conforto, aiuto, sostegno agli internati militari prima e ai deportati e deportate poi, diretti ai campi di concentramento del Nord Europa. Le abbiamo chiamate “le donne dei bigliettini dei treni” ovvero quelle che, all’epoca giovanissime, si erano fatte onore non lasciando a terra nessuno dei bigliettini di saluto destinati alle famiglie che i prigionieri racchiusi nei carri bestiame lasciavano cadere dai pertugi dei vagoni. Nel 2023, a ottanta anni da quei drammatici giorni, abbiamo ottenuto il patrocinio e la collaborazione di sette amministrazioni lungo la tratta da Udine a Tarvisio per la posa di una targa, in ciascuna delle sette stazioni, identica a quella collocata a Udine nel 2011, in memoria di quelle donne sconosciute che hanno agito, opponendosi con umanità e coraggio, alla barbarie nazifascista».

L’altra iniziativa su cui Daniela Rosa desidera porre l’attenzione ci permette di citare Paola Schiratti, figura fondamentale per “Ledonneresistenti”. Fu infatti la fondatrice e la presidente dell’associazione fino al 2015, anno della sua prematura scomparsa. Una donna che ha sempre messo i diritti delle donne, assieme alla conoscenza della storia, al centro del suo impegno nella vita pubblica. Fu lei che, nel biennio 2011-2013, coordinò e stese le prime “Linee guida per la promozione di strategie condivise finalizzate a contrastare il fenomeno della violenza nei confronti di donne e minori e a progettare azioni preventive” destinate a Udine e alla sua provincia.

Nel corso degli anni i vertici delle istituzioni coinvolte in questo progetto di rete si sono avvicendati e le varie componenti de “Ledonneresistenti” hanno costantemente richiamato l’attenzione sulla necessità di una revisione per l’aggiornamento del Protocollo, con esiti piuttosto alterni.

«Il 10 novembre 2025 – ricorda con orgoglio Rosa –, nel decennale della scomparsa di Paola Schiratti, abbiamo realizzato una Tavola rotonda invitando tutti i rappresentanti delle istituzioni che nel 2013 furono firmatari di quel primo protocollo. L’obiettivo era di esporre al numeroso pubblico intervenuto lo stato dell’arte di quanto realizzato da ciascuno di loro in questi dieci anni per la prevenzione, la formazione, il contrasto del ciclo della violenza di genere e domestica. Abbiamo motivo di credere che, anche grazie al nostro perseverante impegno, sia stata firmata, poco tempo dopo, a partire dal testo originale, la versione aggiornata delle nuove Linee guida da parte dei vecchi e nuovi attori oggi coinvolti nella rete».

Tanto ancora ci sarebbe da raccontare, altre piccole grandi conquiste andrebbero ricordate: corsi di formazione per insegnanti e operatori culturali, convegni, incontri con le scuole, realizzazione di documentari. Ma volgiamo lo sguardo al futuro e chiediamo a Daniela Rosa quali sono i progetti che le vedranno impegnate prossimamente. «Nel prossimo futuro ci dedicheremo alla realizzazione della quinta edizione del Premio biennale intitolato alla memoria di Paola Schiratti.

Il titolo è “Le donne e la storia quotidiana” e desidera indagare figure femminili locali, che hanno o hanno avuto un ruolo importante in qualsiasi settore e che abbiano inciso sullo sviluppo del territorio stesso».
Il bando è destinato alle scuole della primaria, della secondaria di primo grado e del biennio della secondaria di secondo grado di Udine e provincia.
È interessante e di buon auspicio scoprire che, grazie alla partecipazione a questo premio, le nuove generazioni del Friuli Venezia Giulia saranno coinvolte nella ricerca storica, nel recupero delle memorie e nella ricostruzione della storia di donne che hanno lasciato un segno significativo. E tutto questo sarà uno dei (tanti) meriti de “Ledonneresistenti”.

(Aggiornato al 12 marzo 2026)