Digital

Dalla carta al digitale: edu@museostorico

Negli ultimi anni, anche in ambito museale, si è fatta largo la questione del digitale. Sì, persino da noi in Italia, paese non sempre all’avanguardia in questo settore. Un ottimo esempio in questo senso è Dicolab, progetto ministeriale di formazione (e tras-formazione) alla digitalizzazione del patrimonio culturale italiano. Gli ambiti di applicazione sono assai ampi: catalogazione, conservazione, management, curatela, divulgazione. 

Forse però quando pensiamo al digitale in un museo ci immaginiamo installazioni immersive, videogiochi progettati per sedi museali, o comunque iniziative di grande impegno scientifico e economico. Forse sottovalutiamo applicazioni a torto considerate “minori” come i social, che non sempre i musei italiani riescono a sfruttare al pieno delle loro possibilità comunicative. Ma, ancora prima, solo io provo un senso di tranquillità quando, cercando informazioni su un certo istituto culturale,  mi imbatto in un sito internet semplice e chiaro? Un sito che riesca a trasmettermi poche informazioni essenziali per capire qualcosa di quel museo, per sapere come raggiungerlo, o per farmi un’idea (senza spoiler eccessivi) di quello che troverò all’interno?

Siamo partiti soprattutto da questo per arrivare all’idea di abbandonare il classico libretto delle proposte didattiche: da qui siamo approdati alla trasformazione della nostra proposta educativa in un sito vero e proprio, ottimizzato anche per la fruizione da smartphone. Quello che ci siamo trovati tra le mani è un piccolo database, che ci permette una marcata essenzialità nel comunicare le nostre attività e, allo stesso tempo, una grande elasticità nel modo di proporle, impossibile in precedenza. Un altro indiscutibile vantaggio è quello di slegarci dalla stagionalità dell’anno scolastico, visto che solitamente i libretti didattici vengono rinnovati fra l’estate e l’inizio di un nuovo anno. Le attività con le scuole, infatti, pur rimanendo il nostro core business (anche dal punto di vista numerico), vengono affiancate ad attività pensate per pubblici diversi, altrettanto importanti, all’insegna di una “didattica permanente”, un po’ come si parla di una “educazione permanente”, o, per dirla all’inglese, lifelong learning, concetto che potremmo liberamente tradurre con un “imparare per tutta la vita”. Una diversificazione di pubblici che ha comportato una diversificazione di attività, di metodi e approcci corrispondenti a differenti esigenze di ciascun soggetto, portatore di molteplici background culturali ed età anagrafiche.

Anche pensando a questo caleidoscopio di fruitori, le attività possono essere filtrate attraverso numerosi tag: tipologia di esperienza, target di pubblico, tematica, luogo. In primo piano nel sito, poi, l’Area educativa cura la messa in evidenza di novità, proposte “in fase di arrivo” ma che con piacere anticipiamo ai nostri utenti, o eventi speciali. In ogni scheda relativa a una singola attività abbiamo cercato, all’insegna del compromesso, di segnalare le indicazioni più rilevanti sia per quanto riguarda i contenuti che la logistica, lasciando però a disposizione un modulo per la richiesta di informazioni aggiuntive. Vi attendiamo sul nostro nuovo sito: edu.museostorico.it

(Aggiornato all’8 ottobre 2026)