I momenti di svolta contengono una forza sottile: la capacità di immaginare il cambiamento quando le macerie del passato sono ancora ben visibili. Un crinale fragile e decisivo, fatto di nuove regole, protagonisti in ascesa, eventi cardine e immagini simbolo.
Era il 1946, ottant’anni fa.
Un anno, per molti versi, difficile perché, “la guerra si sconta nel dopoguerra” come dice Mirco Dondi, nell’intervista per questo numero. È, infatti, un anno attraversato da fratture e tensioni profonde, in cui le violenze del conflitto mondiale non sono ancora del tutto sopite.
Eppure, è un anno di rinascita, “nonostante tutto”.
Nonostante le conseguenze della guerra, la povertà, le ferite aperte e la marginalità, l’Italia che torna alle urne compie un gesto rivoluzionario: i per la prima volta tutto il popolo – donne finalmente comprese – decide che l’Italia da lì in poi sarà una Repubblica.
Nonostante le tensioni e le violenze in l’Alto Adige/Südtirol, si arriva alla firma dell’Accordo di Parigi che pone le basi per una nuova Autonomia.
Il 1946 è stato, insomma, il faticoso inizio di una nuova Storia. Proprio di questo snodo che ha segnato per sempre la storia del nostro Paese, ci occupiamo in questo numero di History Lab Magazine Lo facciamo come sempre attraverso sguardi e prospettive differenti:
a partire dalle interviste, curate rispettivamente da Sara Zanatta e Michele Toss, a Giovanna Calvenzi, photo editor tra le più autorevoli del panorama italiano e studiosa di fotografia contemporanea, che ha ripercorso alcuni scatti iconici relativi al voto del ‘46, e lo storico Mirco Dondi che ha ripercorso un anno di luci e ombre.
Possiamo dire che si sia trattato di un anno di “passaggio”? Se l’è chiesto Francesco Filippi che confronta questa data con altre vicine
Il numero porta poi un’interessante riflessione di Anna Wolf e Joseph Prackwieser, ricercatori presso il Center for Autonomy Experience di Eurac Research a Bolzano/Bozen che analizzano il “patto De Gasperi-Gruber” e il ruolo che ancora oggi può avere come modello per la risoluzione di altri conflitti.
Dell’importanza e dell’attualità di quell’accordo si riflette anche nel pezzo di Tommaso Baldo.
Elena Tonezzer scrive invece di cosa sia stato il 1946 per uno dei protagonisti della scena politica italiana di quegli anni: lo statista trentino Alcide De Gasperi.
Certamente una delle novità assolute di quell’anno è stato il suffragio universale, vissuto da molte donne anche come pietra miliare in un percorso di emancipazione più ampio: ne scrive nel suo pezzo Beatrice Primerano.
Per le riflessioni di pop culture, infine, il ricercatore Maurizio Cau ha guardato a come i media (cinegiornali, cinema e tv ) abbiano raccontato il voto durante e dopo quell’evento di portata storica (intervista a cura di Alice Manfredi e Sara Zanatta).
Il 1946 è stato la fine di un periodo, un anno di passaggio o un nuovo inizio? Scopritelo leggendo, ascoltando e guardando questo nuovo numero di History Lab Magazine!
(Aggiornato all’8 ottobre 2026)
