Punti di vista

Fabio Caffarena. Volare nella Grande Guerra

Fabio Caffarena. Volare nella Grande Guerra

In questa intervista Fabio Caffarena ricostruisce l’immaginario del volo durante la prima guerra mondiale e ci racconta chi erano i primi aviatori militari. Il professor Caffarena insegna Storia contemporanea e Didattica della Storia presso il Dipartimento di Scienze della Formazione dell’Università di Genova. È direttore dell’Archivio Ligure della Scrittura Popolare e i suoi interessi di ricerca riguardano la prima guerra mondiale e l’aviazione italiana tra Grande Guerra e fascismo. Collaboratore dell’Ufficio storico dell’Aeronautica militare, ha partecipato alle iniziative dedicate al centenario dell'Aeronautica Militare.

17 min

Basilio Di Martino. Una scelta di vita tra passione e professionalità

Basilio Di Martino. Una scelta di vita tra passione e professionalità

Cosa presuppone la scelta di arruolarsi in Aeronautica Militare? Quali sono i sogni, le aspirazioni, e quale è la preparazione necessaria? Ne abbiamo parlato in questa intervista registrata alle Gallerie di Trento, con Basilio di Martino, generale Ispettore Capo e presidente del Comitato per il Centenario dell’Aeronautica Militare. Il suo è un percorso che prende avvio da una formazione composita, con una laurea in ingegneria. Ma la carriera in Aeronautica Militare presuppone anche la condivisione con molti uomini e donne degli “archetipi” che fanno parte dell’immaginario del volo.

5 min

Guido Crainz. Identità, storia e memoria ad Est

Guido Crainz. Identità, storia e memoria ad Est

Il conflitto in Ucraina è stato preannunciato da un discorso di Vladimir Putin in cui si rileggeva la storia russa e ucraina in maniera funzionale agli obiettivi politici e militari russi. Ma l'uso strumentale del passato è una costante di molti governi dell'Europa centro-orientale, dalla Polonia ai Balcani. Spesso ci accorgiamo inoltre di avere memorie e racconti pubblici della storia assai diversi tra la parte occidentale e quella orientale dell'Unione Europea. Per questo ci è sembrato importante parlarne con Guido Crainz, docente e autore di numerosi libri sulla storia contemporanea italiana ed europea, tra cui ricordiamo ”Il Sessantotto sequestrato, Cecoslovacchia, Polonia, Jugoslavia e dintorni” (2018) e soprattutto ”Ombre d'Europa. Nazionalismi, memorie, usi politici della storia” (2022).

11 min

Ksenia Osowska. Polonia, memoria in evoluzione

Ksenia Osowska. Polonia, memoria in evoluzione

Ksenia Osowska lavora come guida presso il museo “Fabbrica di Schindler” di Cracovia e presso il Memorial and Museum Auschwtiz-Birkenau. Nel corso del tempo ha assistito, come professionista della memoria pubblica e come cittadina, all’evoluzione delle tematiche riguardanti il passato del suo paese, la Polonia. Nella sua intervista ci conduce all’interno delle pieghe dell’evoluzione del concetto di memoria in un paese dalla storia complessa. Dalle ricostruzioni memoriali post sovietiche che scrissero la storia della Polonia alla fine della Guerra Fredda negli anni Novanta fino all’evoluzione dell’uso pubblico e politico della storia polacca del Novecento, in particolare attorno ai temi, oggi più che mai caldi, della storia della Polonia durante la Seconda guerra mondiale e nel rapporto con gli “ingombranti vicini” tedesco e russo.

17 min

Modena City Ramblers. Il folk che resiste

Modena City Ramblers. Il folk che resiste

Chi non conosce i “Modena”? Che si sia loro fan o meno, impossibile non ricordare qualcuno dei loro pezzi o aver orecchiato le loro cover, come quella di Bella Ciao o di Contessa. Ispirata da sempre al folk irlandese, la band emiliana è attiva (con molti cambi nella formazione) dal 1991 anno in cui fu fondata. C’è molta storia nelle loro canzoni, narrata attraverso biografie emblematiche e anche un certo riconosciuto impegno sociale e politico. Le loro fonti di ispirazione, il rapporto con il pubblico e le storie dei brani più famosi sono al centro di questa intervista con Franco D’Aniello e Massimo Ghiacci in occasione del Festival Living Memory in cui i Modena City Ramblers hanno eseguito "L’unica superstite" in presenza della protagonista del brano, Liliana Manfredi.

17 min

Matteo Bussola. Gli stereotipi che ci rovinano la vita

Matteo Bussola. Gli stereotipi che ci rovinano la vita

Stereotipi di genere che danneggiano donne e uomini. Secolari privilegi che ancora agevolano la vita pubblica e lavorativa dei maschi. Femminismo e ruolo dei padri. Prospettive future per ragazze e ragazzi. Sono molti i temi sul piatto in questa intervista con Matteo Bussola, nota e ironica penna sui social in cui racconta la sua esperienza di padre presente nella vita delle figlie e perciò spesso additato come “mammo”. Laureato in Architettura, diventa fumettista e illustratore. Ha scritto numerosi libri, molti bestseller. L’ultimo, pubblicato da Salani Editore, si intitola “Mezzamela. La bellezza di amarsi alla pari”.

11 min

Serena Dandini, dopo la tv delle ragazze

Serena Dandini, dopo la tv delle ragazze

Le librerie hanno interi scaffali dedicati alla letteratura “rosa”, sia per l’infanzia che per adulti; le piattaforme di contenuti audiovisivi propongono in playlist storie di donne; sempre più prodotti culturali propongono racconti di donne “valorose”, “ribelli”, “intrepide”, e così via. Ma ha senso parlare di “scrittura al femminile”? E cosa indicherebbe quel “femminile”: le scrittrici, le protagoniste, le lettrici, o tutte le categorie insieme? Ne abbiamo parlato con Serena Dandini, conduttrice e autrice televisiva, direttrice del festival fiorentino “L’eredità delle donne”. Sulla questione femminile ha scritto anche diversi libri, tra cui un volume edito da Mondadori “Il catalogo delle donne valorose”.

7 min

Marcello Ravveduto, le rievocazioni tra politica e partecipazione

Marcello Ravveduto, le rievocazioni tra politica e partecipazione

Quali sono i principali temi storici trattati nelle rievocazioni? Quali i rischi e le opportunità di questa pratica? E cosa accade quando si rievocano i conflitti? Ne abbiamo parlato con Marcello Ravveduto docente di Storia Contemporanea e Digital Public History all’Università di Salerno e di Modena e Reggio Emilia. È componente del Consiglio direttivo dell’Associazione Italiana di Public History (AIPH) e del Comitato Scientifico del Master per “Esperto in comunicazione storica” dell’Università Roma Tre.

13 min

Jeremy Deller. Performing the Riot

Jeremy Deller. Performing the Riot

1984: uno scontro violento tra polizia e minatori, nello Yorkshire scozzese, è l’evento più drammatico di uno sciopero durato un anno contro le politiche del governo Thatcher. 2001: l’artista Jeremy Deller trasforma quel conflitto in una performance politica. Gli abbiamo chiesto di ricordare quell’idea quasi “scandalosa” a più di vent’anni di distanza. Performer concettuale, lavora spesso in modo collaborativo con il pubblico su eventi dal forte impatto sociale ed emotivo. Deller ha vinto il Turner Prize nel 2004 ed è stato protagonista del padiglione inglese alla Biennale di Venezia del 2013; è in uscita il volume Art is magic (Cheerio, 2023) in cui ripercorre la sua carriera, tra arte, pop music, film, politica e storia.

11 min

Carmine Rodi Falanga. Passato e videogiochi: nascita e sviluppo di un genere

Carmine Rodi Falanga. Passato e videogiochi: nascita e sviluppo di un genere

Carmine Rodi Falanga vive a Praga e da oltre vent’anni si occupa di formazione esperienziale: uno dei grandi temi con cui si è confrontato è proprio l’educazione attraverso i videogiochi, all’interno della cosiddetta “Game based learning”. Inoltre è appassionato e giocatore di videogiochi sin da quando esistono. In questa intervista gli abbiamo chiesto di raccontarci dal suo punto di vista privilegiato l’evoluzione del fenomeno dei videogiochi di ispirazione e ambientazione storica e di come gli studi storici abbiano influenzato questo mercato.

16 min

Claudia Molinari. Il videogame è un gioco da ragazze (ma ancora non abbastanza)

Claudia Molinari. Il videogame è un gioco da ragazze (ma ancora non abbastanza)

Visual designer e digital 2D artist, Claudia Molinari è direttrice creativa e producer di “We are Muesli” studio di design indipendente di Milano specializzato in giochi narrativi a tema culturale, storico e artistico. Forte di una formazione articolata, ha vinto numerosi premi nella grafica e nell’illustrazione e insegna queste discipline in alcuni istituti milanesi. In questa intervista ci racconta il suo punto di vista sul panorama attuale dei videogiochi soffermandosi anche sulla presenza delle donne in questo mondo considerato a torto o ragione “molto maschile”.

12 min