La fotografia è un mezzo capace di catturare la realtà, di fissare in un attimo un’immagine e consegnarla alla “storia”. Ma è anche un’azione: può diventare un potente strumento di resistenza e di lotta, come è accaduto per il movimento femminista. Fotografarsi significa affermare la propria esistenza, mostrarsi in pubblico, rivendicare una presenza – e un ruolo – all’interno della società.
In questo numero abbiamo intervistato Federica Muzzarelli, storica dell’arte e professoressa di storia della fotografia presso il Dipartimento delle Arti dell’Università di Bologna, dove è coordinatrice del centro di ricerca FAF – Fotografia Arte Femminismi. Tra le sue principali pubblicazioni si segnalano “Fotografia e femminismo tra 800 e 900. Album, Diari e Scrapbook” (2023), “Moderne icone di moda. La costruzione fotografica del mito” (2013) e “Il corpo e l’azione. Donne e fotografia tra otto e novecento” (2007).
(Aggiornato al 15 gennaio 2026)
