Elena Tonezzer

Il 1946 di De Gasperi. Tra fame, pace e futuro

Il 1946 di De Gasperi. Tra fame, pace e futuro

Il 1946 è un anno decisivo, segnato dalla necessità di ricostruire un Paese stremato dalla guerra. Alla guida del Governo, Alcide De Gasperi si confronta quotidianamente con emergenze concrete come la fame, la povertà e le difficili condizioni sanitarie della popolazione, senza perdere di vista le grandi questioni politiche: il voto alle donne, il referendum istituzionale e l’elezione della Costituente. Sul piano internazionale, affronta a Parigi le trattative di pace, e, nello stesso contesto prende forma anche l’accordo De Gasperi-Gruber.

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Benedetta Tobagi. La Resistenza delle donne

Benedetta Tobagi. La Resistenza delle donne

Molte ragazze e donne scelsero la lotta partigiana per ribellarsi alle ingiustizie nel lavoro, all’esclusione dalla politica e soprattutto alla guerra, che aveva portato violenze, lutti e privazioni. Ma la resistenza era anche una posta di libertà, per trovare un posto nel mondo oltre il ruolo di madri e mogli. Trasmettere questa storia alla generazione successiva non fu facile: solo dagli anni ’70 i libri iniziarono a raccontare davvero il loro contributo, aprendo all’incontro con le protagoniste e i temi del femminismo. Ne riflette la storica Benedetta Tobagi, che sul tema ha scritto La Resistenza delle donne (Einaudi, 2022).

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Il fiume che non c’è

Il fiume che non c’è

Fino alla metà dell’Ottocento, Trento era strettamente legata al fiume Adige, che ne attraversava il centro e costituiva una vitale via di comunicazione e commercio. Il quartiere di San Martino, in particolare, era una tappa del traffico fluviale. Con la costruzione della ferrovia, l’Adige fu deviato nel 1854 per motivi di sicurezza idraulica, allontanandolo dal centro cittadino. Questo intervento trasformò radicalmente il paesaggio urbano.

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