La chiamavano villeggiatura

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La chiamavano villeggiatura

Duccio Canestrini. Dalla villeggiatura all’overtourism

Duccio Canestrini. Dalla villeggiatura all’overtourism

La villeggiatura consisteva in un periodo di sospensione lungo, quasi stanziale e piuttosto routinario. Ora questo tipo di vacanza è quasi scomparsa, sostituita dal turismo mordi e fuggi nei villaggi, o da esperienze più arricchenti. Cosa è cambiato e cosa è rimasto costante? Cosa dobbiamo aspettarci per il futuro? Ne abbiamo parlato con Duccio Canestrini, antropologo, scrittore e giornalista che a questo tema ha dedicato numerose pubblicazioni tra cui Andare a quel paese (Feltrinelli, 2001), Non sparate sul turista (Bollati Boringhieri, 2004) e Trofei di viaggio. Per un’antropologia del souvenir (Bollati Boringhieri, 2022)

15 min

Andare alle terme, un turismo sui generis

Andare alle terme, un turismo sui generis

Considerate sacre e terapeutiche già dai Greci, le terme divennero con i Romani centrali pilastri della vita sociale. Il Rinascimento diede avvio a una progressiva rivalutazione medica e scientifica del termalismo. Tra l'Ottocento e la Belle Époque i centri termali vissero il loro massimo splendore. Dopo una profonda crisi del settore, oggi le stazioni termali stanno vivendo una rinascita attraverso una reinterpretazione olistica della salus per acquam.

5 min

Davide Bagnaresi. La Romagna dei bagnini e dei villeggianti

Davide Bagnaresi. La Romagna dei bagnini e dei villeggianti

Perché la riviera romagnola è uno dei primi posti che viene in mente quando si pensa alla villeggiatura al mare? È davvero un luogo simbolo, che si differenzia dalle altre località della costa italiana? Ne abbiamo parlato con Davide Bagnaresi, docente presso il Dipartimento di Scienze economiche dell’Università di Bologna, i cui interessi di ricerca comprendono temi come i passaggi generazionali nelle imprese e la storia degli usi e delle pratiche balneari.

13 min

Il fascino del posto giusto

Il fascino del posto giusto

A volte l'influenza e il carisma di singole personalità di spicco hanno plasmato il turismo di massa, trasformando tranquille località poco conosciute in mete di villeggiatura iconiche e mondane, ridefinendo l'estetica della vacanza ed elevando la semplicità e il contesto locale a simboli di stile. Accanto al fascino senza tempo di alcune icone del passato c’è oggi da considerare la capacità attrattiva, rapida e talvolta problematica, dei moderni influencer sui social media.

4 min

…e nei film di famiglia comparvero le vacanze

  • Rifugio Maria e Alberto ai Brentei, anni Cinquanta

    Fotogramma tratto da una pellicola amatoriale 8 mm del Fondo Dante Dassatti. Mostra la facciata del Rifugio Maria e Alberto ai Brentei, nel cuore del Gruppo di Brenta, meta storica dell'alpinismo e dell'escursionismo trentino. La scena testimonia la crescente frequentazione della montagna nel secondo dopoguerra. @Cineteca della Fondazione Museo storico del Trentino.

  • Valfloriana, fine anni Sessanta

    Fotogramma tratto da una pellicola amatoriale 8 mm realizzata da Paolo Arnoldi. L'immagine documenta aspetti della vita quotidiana in una comunità montana trentina alla fine degli anni Sessanta, attraverso lo sguardo attento e partecipe dell'autore. Il film restituisce il paesaggio umano e sociale di una valle alle soglie di importanti trasformazioni economiche e culturali. @Cineteca della Fondazione Museo storico del Trentino.

  • Walter Bonatti sul Monte Bondone, anni Cinquanta

    Fotogramma tratto da un reportage cinematografico realizzato da Mario Albertini junior durante una gita sul Monte Bondone nell'ambito delle attività del Film Festival Internazionale della Montagna e dell'Esplorazione di Trento. L'immagine ritrae un giovane Walter Bonatti insieme ad alpinisti, cineasti e appassionati. @Soprintendenza per i beni e le attività culturali della Provincia autonoma di Trento.

  • Estate alpina, Val di Peio, primi anni Sessanta

    Fotogramma tratto dal film Estate alpina, realizzato da Tommasino Andreatta nei primi anni Sessanta. L'immagine documenta una comunità della Val di Peio nel momento in cui la modernità iniziava a modificare abitudini, relazioni sociali e paesaggio. Il film rappresenta una preziosa testimonianza delle trasformazioni che interessarono le valli trentine. @Cineteca della Fondazione Museo storico del Trentino.

  • Viaggio in Germania, anni Cinquanta

    Fotogramma tratto dal Fondo de Abbondi, che documenta un viaggio in Germania negli anni Cinquanta. L'immagine testimonia la diffusione del cinema amatoriale come strumento di racconto delle esperienze di viaggio e del progressivo ampliarsi degli orizzonti culturali delle famiglie italiane nel secondo dopoguerra. @Cineteca della Fondazione Museo storico del Trentino.

  • Conca dei Marini, Costiera Amalfitana, anni Sessanta

    Fotogramma tratto dal Fondo Carlo Fabbri. L'immagine ritrae l'ingresso dello storico ristorante e pensione La Tonnarella a Conca dei Marini, sulla Costiera Amalfitana. La scena documenta uno dei viaggi che portarono molte famiglie trentine a scoprire le località balneari del Sud Italia durante gli anni del boom economico e della diffusione del turismo di massa. @Cineteca della Fondazione Museo storico del Trentino.

  • Madonna di Campiglio, Natale degli anni Cinquanta

    Fotogramma tratto da una pellicola 16 mm del Fondo Fossati Bollani. L'immagine documenta una tradizionale distribuzione di doni ai bambini durante le festività natalizie a Madonna di Campiglio. La scena restituisce uno spaccato della vita sociale e delle occasioni di incontro che animavano la celebre località alpina nel secondo dopoguerra. @Biblioteca della Società degli Alpinisti Tridentini (SAT).

  • Viaggio in Svizzera, anni Settanta

    Fotogramma tratto da una pellicola 8 mm del Fondo Umberto Pevarello. L'immagine ritrae uno dei caratteristici convogli della ferrovia della Jungfrau, meta turistica tra le più celebri delle Alpi svizzere. Nel corso del Novecento questa destinazione attirò generazioni di alpinisti, escursionisti e appassionati della montagna provenienti da tutta Europa. @Cineteca della Fondazione Museo storico del Trentino.

  • Passo del Lavazè, primi anni Cinquanta

    Fotogramma tratto da una pellicola 16 mm del Fondo Giorgio Montagni. L'immagine documenta una gita di gruppo al Passo del Lavazè, meta molto frequentata dalle famiglie trentine nel secondo dopoguerra. La scena restituisce il clima di fiducia e di serenità che accompagnò gli anni della ricostruzione. @Cineteca della Fondazione Museo storico del Trentino.

  • Verso le piste da sci, anni Cinquanta

    Fotogramma tratto dal Fondo Giuseppe Bresciani. L'immagine documenta una comitiva diretta verso le piste da sci in un momento in cui la pratica dello sci e il tempo libero invernale stavano diventando accessibili a un pubblico sempre più vasto. La montagna iniziò a trasformarsi da luogo di lavoro e di vita quotidiana a spazio dedicato anche allo svago e al turismo. @Cineteca della Fondazione Museo storico del Trentino.